Moscondoro...

sabato 18 febbraio 2012

Ma che sapore ha?

...una giornata uggiosa.
Diceva una canzone di Battisti.
Io invece mi chiedo, che sapore ha essere soddisfatti di se.
Non la felicità, attenzione, si fa presto a dire felicità: io SONO felice.
Ma non sono soddisfatta.
Perchè non riesco mai a prendere decisioni,ho paura del POI.
Non riesco a buttarmi, anche in piscina devo prima "assaggiare" la temperatura dell'acqua.
Ho apura a lasciarmi andare in ogni situazione, e il risultato è che non mi sento soddisfatta di me, di quello che faccio.
Sulle decisioni mi faccio prendere dall'entusiasmo della novità, poi comincio a rimuginarci e TAC, faccio marcia indietro. Non sono convinta, non so se sono in grado, non ne ho le capacità.
A volte vorrei avere una sfera di cristallo e vedere dove vado a cascare.
Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse come si fa ad essere meno pesanti e meno esigenti.
Uffa.

lunedì 30 gennaio 2012

Eco chic.

La mattina sono solita fare colazione in un bar vicino al mio negozio, ci trovo sempre le solite persone tra cui una mia cliente pensionata e una signora sulla quarantina che credo faccia la consulente del lavoro.
Bene: di solito ci si trova a ciarlare dei peggiori argomenti, e devo dire che ho notato che la quarantenne ci tiene molto ad esibire gioielli, scarpe e borse pagate un occhio della testa, ma mai si è permessa di giudicare me, che non sto assolutissimamente dietro a questo genere di cose.
L'altro ieri abbiamo intrapreso un discorso sui consumi domestici ed io, che ho sempre fatto una discreta attenzione agli scatti della bolletta e ai consumi in generale, mi lamentavo del fatto che l'ultimo bimestre mi fosse arrivata una bolletta dell'Enel energia piuttosto consistente: 150 euro e spiccioli.
Che per me sono tantissimi, considerando che prima riuscivo a spendere sui 70 euro a bimestre circa, ho dato inizialmente la colpa all'uso dell'asciugatrice, che però non mi sembra così sconsiderato, dato che la uso giusto una mezz'ora per togliere l'umido finale dei panni levati dal filo.
Ho deciso quindi per il prossimo bimestre, di abolire anche quella occasionale mezz'ora di asciugatura, per vedere cosa succede.
Io pensavo di fare cosa buona e giusta, un po' per le mie tasche un po' per l'ambiente in generale, ma mi sbagliavo.
La quarantenne esplode: " Ma nooooo, io non ci posso mica stare dietro a queste cose, io lavoro tutto il giorno, di figlioli ce ne ho due e io accendo tutto tutto finchè non mi salta il salvavita.... eh no no, a me la bolletta mi arriva di più di 200 euro!"
Ora: io non ho capito se lei si sente ganza a POTERSI PERMETTERE di BUTTARE tutti quei soldi, o se io sono stupida.
Voi che dite?

sabato 28 gennaio 2012

Cos'ho fatto?

Ti ho abbandonato.
Perchè non avevo più niente da dire.
Rimedierò.

mercoledì 7 ottobre 2009

Gnomi in piscina.

Oggi per la prima volta io,gnomo e marito siamo andati in piscina.
All'iscrizione mi dicono di portare l'occorrente, più l'ovetto o la sdraietta dove posare lo gnomo mentre ci si veste.
Ricevo in eredità dalla sorella un costume contenitivo e un micro accappatoio per gnomi, con la garanzia che "l'accappatoio asciuga benissssssimo".Procedo ai lavaggi e alla riesumazione di accappatoi per me e marito e ad un mio costume da piscina che magicamente mi entra.
Dopo un pranzo a detta del marito "leggero" (zuppa, roastbeef, melanzane sott'olio, cipolline in agrodolce e pera), s'indossano i costumi sotto i vestiti (così si fa prima) e si monta sulla DE'NITTIS (pandina del 99' colore blu metalizzato, ripiena di gadget gnomeschi).
Già il marito sbaglia strada, e mentre si va commenta "forse mi ci vorrebbe un costume a pantaloncino?"(notare che lui al mare indossa SOLO slip...e io non capisco il motivo di questa sortita).
S'arriva e dentro li spogliatoi è un'inferno:caldo e pieno di donne con bambini urlanti e di donne incinte.Svesto lo gnomo fuori dallo spogliatoio e lo consegno al babbo già costumato.
Se ne vanno a bordo piscina.
Mi costumo ed entro coraggiosamente nello spogliatoio.
Parcheggio argutamente borsone e sdraietta sopra gli armadietti, immaginandomi il lago che avrebbe seguito la nostra uscita dall'acqua.
Raggiungo gli altri alla piscinetta.
Con grande fatica m'infilo una terribile cuffia-strappa capelli in silicone bianca e aiuto il marito ad infilarsi la sua (verde fluorescente) e mi accorgo che la sua è ammuffita perchè rimasta sepolta per lunghi anni nelle tasche di un'accappatoio da piscina della suddetta sorella.
Vabbè, quella ci s'ha e quella si tiene.
Si entra in acqua: lo gnomo piange disperatamente, poi pian pianino prende confidenza e alterna risatine e pianti.
Guarda il su' babbo con quel profilattico verde e piange.
Va tutto benissimo per i successivi 45 minuti che stiamo in acqua.

Poi si esce.

Fasciando lo gnomo nello splendido accappatoio, realizzo subito che immane minchiata m'ha detto la mi' sorella: il suo accappatoio per gnomi non asciuga una sega.
Si va nella doccia.
Mi levo la cuffia strappandomi un bel po' di capelli.
Rinuncio per sempre a tener dentro la pancia e subito la signora del corso mi scambia per una di quelle che ancora il bimbo lo devono fare.
Entro nelle docce con lo gnomo ignudo.
Piange mentre lo lavo.
Faccio più veloce che posso.
Ci sono solo due miseri traballanti fasciatoi e i bimbi da vestire sono una quindicina.
Rinuncio subito.
Vado a prendere il borsone.
NO.
Qualcuno ha usato proprio QUELL'ARMADIETTO e m'ha rinchiuso un laccio della sdraietta nello sportello.
C'è pure il lucchetto.
Cazzo.
Tiro, tiro, tiro.
Alla fine viene via, in quel casino nessuno si è accorto che sembravo scassinare l'armadietto.
Ok.
Appoggio lo gnomo un microsecondo sulla sdraietta, fasciato nell'accappatoio.Cerco i vestiti in quel casino nel borsone.
Riprendo lo gnomo ancora piangente.
Pannolino, body a gnomo urlante e via a nascondermi nel bagno degli uomini per vestirmi.
Rimango in pantaloncini corti e reggiseno. Da notare che per ora non ho mai menzionato il mio accappatoio, che infatti ci ha accompagnato solo per riempire un po' il borsone e tappare le mie grazie quando ancora in piscina ci dovevo entrare.
Poi basta.
Cioè non mi sono asciugata.
Mi sono vestita bagnata.
Esco.
Mi ridanno gnomo ululante.
Tetta.
Il marito va a farsi la doccia.
Lui.
Il nano pare addormentarsi mentre ciuccia.
Lo stacco un secondo per appoggiarlo sul fasciatoio finalmente libero e finirlo di vestire.
Riattacca la sirena.
M'importa assai:lo vesto.
Ri-tetta.
Ficco tutto nel borsone con la mano libera.
Il marito prende sdraietta e borsone e si torna alla macchina.
Si sale. Si torna a casa.
Lo gnomo dorme beato.

A casa ho realizzato che:

non ho fatto la doccia,

la sdraietta è fradicia,

io sono fradicia,

devo comprare due nuove cuffie,

lo gnomo era tutto sudato/bagnato,

non ho le mutande.

Mercoledì prossimo nuova lezione.

lunedì 28 settembre 2009

Hei tu.Dico a te.

Ma io dico: vieni solo per mangiare?

Guarda, popò d'ingrato, che dopo aver diluviato crocchette e scatoletta potresti anche farti coccolare un po'.

'stardo di un gatto.

Stanotte.(Vista da Piff.)

Ho il naso tappato.
Ieri sera è stata dura addormentarsi, mi sono svegliato e menomale c'era Quella che mi ha dato la puppa e mi sono riaddormentato.
Però che fatica. Proprio non respiravo.
Verso le 4.30 mi sono svegliato nel mio letto, Ricchio era con me, ma neppure lui ha risolto qualcosa.
Allora mi sono messo a far due chiacchere col materasso e Quella s'è svegliata.
Quello invece dormiva.
Quella mi ha preso e mi ha ridato la puppa.

Ma io mica ce la facevo, con quel naso tappato.
Poi a un certo punto Quella mi ha rimesso nel letto ed è andata via.
Ho sentito un forte scroscio d'acqua e Quella è tornata.
Io mi sentivo uno straccio, avevo questo naso tappato.
Quella mi ha tirato su e io ho vomitato tutto addosso a Quella e anche un po' nel letto.
Allora si è svegliato anche Quello.
Quella è sparita poi è tornata con un'affare che mi ha piazzato nel naso e ha spruzzato dell'acqua dentro.
Aaaaaaaaahhhhhhh.
E che aspettava a farlo??
Finalmente respiro.
Quello si è riaddormentato.
Quella mi ha messo nel letto con lei, ma io mica avevo voglia di dormire, allora mi son messo a fr due prove vocali.
AAAAAHHHH
OOOOOHHHHH
MMMMMMM
PVPVPVPVPVPVPV
UUUUUUUUUU
Senti che bell'acustica c'è in questa stanza.

Quella aveva sonno, si vedeva dalla faccia, anche perchè erano le 5.15.
Ma a me qualcuno mi doveva pur stare ad ascoltare, Quello continuava a dormire e io continuavo e Quella sorrideva.Però aveva sonno, si vedeva.
Quindi verso le 6 l'effetto di quella roba già cominciava a svanire e Quella ne ha preso un'altro di quei cosi e me lo ha ripiazzato nel naso.
Aaaaaaaahhhh.
Respiro di nuovo.

Quella mica mi ci rimette nel suo letto.Mi tiene in braccio.
Allora io comincio a guadrdarmi un po' i piedi.
E li guardo per una mezz'oretta.

Ma mi ci piglia un'abbiocco...
Ma un'abbiocco.
Allora Quella (che devo dire, è intelligente, non si sa come fa ma sa sempre cosa voglio) mi da la tetta di nuovo.
Sono le 6.15 e io ritorno nel mio letto.

sabato 26 settembre 2009

Yogurt.

Tempo fa ci regalarono i fermenti per fare lo yogurt in casa.
I fermenti sono una specie di spugna bianca che va tenuta nel latte ed ogni 24 ore va colata e messa in nuovo latte.
Lo yogurt che viene fuori è decisamente acido ma veramente buono.
Noi li mettemmo in una brocca di plastica di ikea.

Il marito sta' storia dei fermenti l'aveva presa proprio a cuore.
Lui ha un debole per tutto ciò che si deve accudire e che si riproduce facilmente.
Si, perchè questi fermenti si riproducevano a velocità mostruosa( per forza: stavano tutto il giorno dentro ad una brocca di plastica che dovevano fà? Copulavano di brutto.)
Insomma lui colava, rimetteva latte, mangiava yogurt, ri-colava, ri-metteva latte, ri-mangiava yogurt...

Fino a che la cucina era invasa da brocche di plastica dell'ikea.
Finirono le brocche di ikea e passammo alle tazze.
Finirono le tazze e passammo ai tapperware.

Li regalavo a tutti. Chiedevo "Ciao, come stai?Come va a casa? Li vuoi due fermenti per fare lo yogurt?"
E la gente cominciò a scansarmi.
Attraversavano la strada quando mi vedevano.
Si nascondevano nei portoni pur di non incrociarmi.

Fino a che non partimmo per le ferie.
Varie raccomandazioni sulla cura dei fermenti da parte del marito.
Si preoccupava più dei fermenti che dei gatti.

Quando siamo tornati nelle brocche abbiamo trovato molteplici varietà di presepi napoletani.

Ed è finita l'era dello yogurt fatto in casa.