Moscondoro...

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mercoledì 9 aprile 2008

Qui giace....

....la nostra stufa a pellet. Ci lascia dopo una lunga agonia di tre anni, dopo sbuffi, fumate, accensioni fallite, rumori, gorgoglii, cigolii e fuliggine la beneamata a tirato definitivamente il calzino. Lascia due persone avvolte dei dubbi e nel tormento. Ma soprattutto da un bel giramento di coglioni.
Niente fiori ma opere di bene. (a me che a settembre mi tocca ricompralla....)

giovedì 3 aprile 2008

La mia stufa funziona, si ma a ferragosto.

Maremma cane, è tornato un pochino di freddo. Oddio, non è che sia quel gran freddo, ma insomma un po' di riscaldamentino acceso non guasterebbe. Ma la mia stufa probabilmente s'è proprio rotta i coglioni di fare il suo lavoro e ora ha cominciato di nuovo quel suo rumorino allegro come di cofani di macchine sbatacchiati con delle spranghe di ferro contro vento quando c'è un bel libeccio. E questo bel rumorino lo inizia a fare a metà nottata. Questo rumorino ha iniziato a farlo già un po' di tempo fa (tipo due mesi) e prima bastava premere un ditino contro una ventolina che il rumorino smetteva. Ma poi questo rumorino è diventato un po' più forte e Mr. Coccinella da bravo omino di casa e con delle nascoste qualità di tecnico delle stufe a pellet (ma dove???) ha deciso di smontare la ventolina. Grossa cazzata. Si, perchè effettivamente abbiamo scoperto il motivo del rumorino ma non è che l'abbiamo propriamente risolto. Mr. Coccy ha pulito bene bene la ventolina dalla fuliggine e dalle varie incrostazioni (smerdandosi bene bene il pigiama, perchè la sua tenuta in questo genere di lavori è quasi sempre quella) e ha rimontato tutto com'era prima. Solo che quello che prima era il nostro caro rumorino, ora è diventato un fracasso assordante. Ma la Magui (che sarei me medesima) dentro la sua testolina, pensa che ti ripensa ha capito che il casino era sanabile solo grazie non all'intervento del tecnico delle stufe a pellet (che in tre anni e mezzo 'un l'ho mai visto) bensì all'ausilio di un comodo morsetto di quelli che il suo papone usa per murare le porte quando si diletta nello spaccoepoirimuromasoprattuttoproducocalcinacci. Solo che il morsetto ogni tanto allenta la presa, perchè giustamente si romperà i corbelli a stare tutto il giorno lì a stringere questa ventolina che vibra vibra e, quando la stufa è accesa , si scalda. Povero morsetto. Stasera ha mollato di brutto. Io, che per aiutarlo a reggere di più, ho frapposto fra lui e la ventolina un pezzo dell'ultimo tovagliolo rimasto. Lo sento che sta per mollare di nuovo. Dai, amico morsetto... reggi almeno stanotte.....fammi dormì.....sennò maremma schiccherona, ti faccio fondere e mi ci faccio un mazzuolo e questa stufaccia la faccio diventare una friggitrice, tòh!

sabato 23 febbraio 2008

Stufa,stufa.

Da tre anni vivo, in una casina molto bellina ma anche parecchio piccina (solo 53mq calpestabili)insieme al mio compagno.Questa casina è ,apparentemente, veramente bellina:colorata di rosso scuro con le cornici delle finestre bianche, tanti fiori sui davanzali, sembra un po' la casina delle fate.Anche dentro è veramente molto accogliente:la piccola cucina in muratura, le pareti gialle, le travi a vista sul soffitto...arredi classici,country ma non troppo....ma la mia bella casina dei sette nani cela delle insidie.....che ti fanno moccolare come turchi.L'impianto di approvvigionamento idrico è collegato con il pozzo di casa:questo caro pozzo di trenta metri circa,per tirare su l'acqua non ha la pastorella con il secchio, ma una pompa a immersione e questa pompa funziona con la corrente e quando ti vuoi lavare i denti o farti un salutare bidet, nella casina rossa si crea quell'effetto poltergeist che anima le serate mondane insieme agli amici, che,invitati a cena, lavandosi le mani da bravi igienisti si trovano alquanto dubbiosi,certi che dopo cena avranno di certo un gran sonno...La casina rossa d'estate è molto fresca perchè circondata da tante piante di acacia, le stesse acacie che fioriscono abbondantemente regalando polline alle care api, ma che questi piori poi cominciano a perderli proprio alle porte dell'autunno, facendo si che i cari fiorellini si ammolino formando una pappa che intasa le grondaie e si appiccica alle suole delle scarpe creando in casa quella bella patina sul pavimento che mi piace tanto.D'inverno invece la casina si scalda grazie all'ECOLOGICA ED ECONOMICA STUFA A PELLET!La stufa a pellet è una grande invenzione, peccato che il pellet non brucia come la legna normale o come le cassette della frutta, no, il pellet per accendersi ha bisogno che la candeletta si surriscaldi quanto basta per incendiare uno di quei cari stronzoletti di segatura, si crei la fiamma, questa fiamma si stabilizzi e si accendano anche gli altri amici cacherelli. Ma questo succede se il pellet è ben conservato in un luogo asciutto, probabilmente MOLTO asciutto perchè basta poco poco che queste bachetti sentano la più minima condensazione dell'aria e la stufa assolutamente NON PARTE.Quindi l'unico modo per scaldarsi è pigliarla a pedate e accendere la vecchia stufa economica a legna, sperando che gli uccellini non abbiano approfittato della lunga inattività per domiciliarsi nella canna fumaria.
'notte